Un SOGNO lungo 50 anni!!!

Un SOGNO lungo 50 anni!!!

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06 aprile 1970 – 06 aprile 2020

Lo aveva detto il nostro santo, San Giuseppe B. Cottolengo: “La Piccola Casa arriverà in India!”.

E questo “sogno” si è realizzato!

Con gratitudine e stupore, dal nostro cuore si innalza un inno di lode alla Divina Provvidenza che proprio 50 anni fa, accogliendo l’invito del Concilio Vaticano II di “andare ed annunciare la Buona Novella Ad Gentes” e facendo “memoria” del desiderio del Cottolengo stesso, ha dato inizio al progetto d’Amore che nel tempo è cresciuto e si è sviluppato in diversi stati dell’India.

Il 6 aprile del 1970, infatti, alcune giovani ragazze dello Stato indiano del Kerala, giungevano alla Casa Madre di Torino accompagnate da don Giuseppe Kureethara, giovane sacerdote indiano. Egli, durante la sua permanenza a Roma per studio, aveva conosciuto il carisma cottolenghino e ne era rimasto affascinato.

Forte in lui era il desiderio di portare il nostro carisma anche in India, in Kerala.

I superiori di allora, la carissima Madre Bianca Crivelli con il suo Consiglio e il carissimo Padre Luigi Borsarelli, docili alle interpellanze dello Spirito Santo, sono stati i promotori di questa grande “impresa carismatica”.

Il cuore di queste giovani aspiranti, arrivate in Italia per la prima volta e da un paese così lontano, era colmo di sofferenza per il distacco dalla propria terra e dai propri cari, ma l’accoglienza che gli abitanti della Casa Madre di Torino avevano preparato per il loro arrivo, aveva subito allontanato ogni paura.

Ancora oggi queste sorelle ricordano i balconi dei diversi padiglioni della Piccola Casa di allora, gremiti di suore ed ospiti che le salutavano con battimani e sventolio di fazzoletti.

Ecco la testimonianza di due sorelle che, oggi, si trovano in Italia, alla Piccola Casa di Torino.

Sr. Annie Puthemparambil, fisioterapista presso il padiglione SS. Trinità che accoglie le Sorelle anziane e malate:

“Oggi ricordare e raccontare i 50 anni trascorsi mi dà ancora una volta l’occasione per ringraziare la Divina Provvidenza di far parte della Famiglia carismatica cottolenghina e della Piccola Casa, ma soprattutto di avermi chiamata ad essere strumento del trapianto del cavolo. È proprio vero che Dio sceglie ciò che nel mondo è debole. Eravamo delle giovani, fragili, deboli, ma abbiamo capito che tutto era possibile se gettavamo in Lui le nostre fatiche: Egli ci avrebbe dato la forza”.

Le fa eco sr Jacintha Mukkath, Consigliera della Madre per la formazione:

“Ora il cavolo trapiantato ha dato il suo frutto e sono 15 le presenze nelle quali amano e operano le sorelle cottolenghine in India. Esse, guidate e sorrette dalla fede, dalla preghiera e dalla vita fraterna, lavorano instancabilmente, testimoniando anche ai fratelli di altre religioni, la carità cristiana. Con il loro servizio ai fratelli appartenenti anche a religioni diverse proclamano che nella fede, conosciamo Dio Padre buono e provvidente ed esercitando quotidianamente la carità nello spirito del nostro Santo Fondatore la rendono credibile”.

Sr Francisca Panakaparambil, attuale Superiora Provinciale della Provincia cottolenghina d’Asia ha voluto, con un video, raccontare la storia di questi 50 anni. Una storia fatta non solo di date, eventi, ma soprattutto di benedizioni del Signore.

hSi, il Signore nella sua infinita Provvidenza ha sempre guidato il cammino e noi, confidando in Lui, continuiamo a camminare in gioiosa speranza perché ancora una volta il nostro Santo ce lo dice: “Bisogna confidare e confidar sempre in Dio: e se Dio risponde colla sua Divina Provvidenza alla confidenza ordinaria, a chi straordinariamente confida, straordinariamente pure provvede” (S.G.B. Cottolengo).

Guarda il video:

Deo gratias!


Frase del Santo

L’allegria non ha mai guastato la santità