Author Archives: Agnese

Assemblea di studio : India

Category : Capitolo Generale

Noi Sorelle elette per l’Assemblea di studio della Provincia dell’Asia, insieme alla Superiora Provinciale, ci siamo riunite dal 20 al 25 giugno 2021 in quattro zone e precisamente: otto sorelle della zona di Bangalore, otto sorelle della zona di Cochin, sei sorelle della zona di Trivandrum e quattro sorelle della zona di Coimbatore.

La nostra assemblea di studio ha avuto 2 fasi: la prima per tre giorni in quattro gruppi, la seconda per tre giorni in modalità da remoto tramite Google meet. Abbiamo iniziato questa “impresa” recitando l’Inno allo Spirito Santo per invocare l’assistenza dello Spirito, con la proclamazione della Parola di Dio e da una preghiera introduttiva di Benedizione del Signore da parte della Superiore Provinciale.

Accogliendo tutti i membri e introducendo una serie di strumenti di base presentati dalla nostra Superiora Provinciale, Sr.Francisca Panakkaparambil, siamo state stimolate a presentarci con tutto il cuore all’Assemblea di studio. Ogni membro zonale ha discusso, studiato e riflettuto sullo “Strumentum Laboris” per tre giorni per preparare un testo concreto di proposte.

Nei tre giorni seguenti, ininterrottamente, tutte le zone si sono riunite mediante google meet per discutere e verificare le proposte formulate e quindi avere le efficaci risoluzioni anche per il bene della Congregazione e della Provincia.

Alla fine del nostro incontro, abbiamo avuto il privilegio di avere l’intervento della nostra amorevole Madre Elda, sempre in un incontro zoom, che ci ha dato pensieri preziosi e stimolanti. Le siamo sinceramente grati per la sua disponibilità nonostante i suoi tanti impegni.

La sera del 26 giugno, attraverso i messaggi conclusivi della Superiora Provinciale, si è conclusa l’Assemblea di studio pre-capitolare della nostra Provincia. Un grazie all’impegno di tutte, un grazie a Sr. Soley Ponnassery per la buona riuscita dei nostri lavori.

Deo gratias!

We the elected members for the Study Assembly from the Province of Asia, together with the Provincial Superior have assembled comprising four Zones, from 20th to 25th June 2021.

The Zonal comprising is as follows: Eight sisters from the Bangalore Zone, Eight sisters from the Cochin Zone, Six sisters from the Trivandrum Zone and Four sisters from the Coimbatore Zone, have summoned together through Google meeting.{Our Study Assembly had 2 phases: the 1st phase  for three  days in four groups,2nd  phase for three day in online Google meet.} On the first day we began this endeavor, with the Hymn to the Holy Spirit by  invoking the assistance of  the Spirit, with the Proclamation of the Word of God , and by an introductory prayer of Blessings from the Lord by the Provincial Superior.

By welcoming all the members and by introducing a set of basic tools presented by our provincial Superior Sr.Francisca Panakkaparambil, we have been energized to emerge whole heartedly to the Study Assembly. Each and every zonal members have discussed, studied, and reflected ‘Strumento Labories’for three days to prepare a concrete format of proposals .

For the  next  three days continuously, all the zones have gathered together unanimously through  Google meeting to discuss and verify the proposals which have been formed and thereby to have the effective resolutions for the good of the Congregation and the Province as well.

At the end of our meeting, we were privileged to have the address of our loving Mother Elda in zoom meeting,who could give us valuable and inspiring thoughts within a short time. We are sincerely grateful towards her, for her availability amidst of all her busy schedules.

On the 26th evening through the Provincial Superior’s concluding messages and of valorizing everyone’s effort for the success of our studies, and by the expression of the heartfelt gratitude by Sr.Soley Ponnassery, the conclusion of the General Chapter Study Assembly of the St.Francis Xavier Province of Asia has come to an end.

Deo Gratias!


Assemblea di studio: Italia

Category : Capitolo Generale

Casa madre

L’Assemblea di studio in preparazione all’XI Capitolo generale delle Case direttamente dipendenti dalla Madre, per noi sorelle di Casa Formazione è stata….

… una grande opportunità di vederci, conoscerci, scambiare reciprocamente idee, esperienze e modi di vivere il carisma.

… gioia di condividere insieme.

… la bellezza di condividere un carisma che ci appassiona .

… davvero una bellissima esperienza di condivisione. La condivisione è una grande risorsa che rafforza e incoraggia la persona… significa anche che ci prendiamo cura gli uni degli altri.

… una riunione di famiglia! Sempre in famiglia si parla di tutto, apertamente, per il miglioramento della famiglia stessa. La convinzione di appartenere ad una famiglia ci rende così uniti che mettiamo a disposizione tutto ciò che ci appartiene: il tempo, il talento, le nostre energie ecc. Ringrazio Dia che mi ha chiamato in questa grande Famiglia “Piccola Casa”.

… la gioia di poterci trovare così vicine…da comunità così lontane geograficamente… percepire la bellezza di appartenere alla famiglia cottolenghina e il desiderio di fare insieme un cammino di trasformazione.

…momenti di condivisione di gruppo, nei quali mi sono resa canto di quanta la nostra Congregazione si è sviluppata e dove dobbiamo ancora crescere. Sano stata contenta della condivisione con le Sorelle e della possibilità di ascoltare le loro esperienze. Mi sono sentita libera con tutte, senza nessun timore.

… la bellezza di ritrovarci insieme a riscoprire e ritornare alla nostro sorgente e al senso della vita cottolenghina; la gioia e il desiderio di ciascuna di custodire il valore della vita fraterna. E’ un sogno ad occhi aperti: entrare e camminare insieme nella realtà della vita, osando nuove vie di evangelizzazione.

… orari notturni, email a cascata, discussioni e condivisioni di idee e di pensieri, visioni e revisioni di documenti in “condivisione schermo”, lavori di gruppo animati e rispettosi… ma soprattutto la bellezza e la ricchezza di una mondialità toccata con le mani e con i cuori… Nomi che hanno conosciuto dei volti ed hanno permesso nuovi incontri… Un online che ha fatto della lontananza una vicinanza…

E quindi?   Un grande Deo gratias!


Torino

In accordo con la Superiora Provinciale condividiamo il discorso di apertura dell’Assemblea Provinciale di studio in preparazione al nostro XI Capitolo Generale. La sua introduzione ai lavori assembleari ben delinea lo scopo e la motivazione per i quali in questi giorni, a nome di tutte le sorelle della provincia di Torino, ci troviamo qui riunite.

Carissime sorelle,

benvenute a tutte e un sentito Deo Gratias alla Divina Provvidenza che ci ha permesso di essere qui in presenza per scrivere un pezzo della storia della nostra Congregazione.

Pensando a questa Assemblea di studio in preparazione al nostro XI Capitolo Generale mi è tornata spesso in mente una pagina del Vangelo di Luca (13,20-21): “A cosa rassomiglierò il Regno di Dio? È simile al lievito che una donna ha preso e nascosto in tre staia di farina, finché sia tutta fermentata”.

Certamente non voglio fare un’esegesi del testo, ma prendere questa bella immagine e farne l’icona di questa nostra Assemblea.
Oso sottolinearne tre passaggi di questa bella parabola che ci possono essere utili per questi giorni:

Primo passaggio
Una piccola quantità di lievito mischiata con la farina, apparentemente insignificante e invisibile, ha un impatto straordinario, trasforma l’impasto in un modo che diventerà gradualmente evidente. Gesù con questa parabola descrive come le piccole cose, ovviamente per la potenza di Dio, possono avere effetti di vasta portata. Le piccole cose possono avere una grande influenza, un piccolo pezzo di pasta lievitata può permeare un grosso pezzo di pasta non lievitata e farla lievitare!

Secondo passaggio
La donna mette il lievito mescolato nella farina, e quindi non è più visibile. “Nasconde” indica mettere qualcosa all’interno di un’altra cosa, quindi mescolare una cosa con un’altra.
La parabola è d’incoraggiamento. La consapevolezza che Dio sta operando e lo farà fino a quando poi in modo visibile, rinnova la nostra speranza e c’incoraggia!

Terzo passaggio
Nella parabola vengono messe in evidenza le misteriose forze della vita, che nel buon proposito di Dio agiscono nei processi naturali. Gesù ci chiede di influire positivamente nel mondo, e per questo usa immagini come il sale (ricordato in un’altra parabola) e il lievito, elementi che anche in minima quantità possono influire nella massa liberando tutte le loro potenzialità. Gesù non invita i suoi a occupare o sostituirsi alle strutture sulle quali si regge la società, ma di infiltrarsi, come il sale e come il lievito, per dare sapore, per dilatarle, per renderle sempre più umane e attente ai bisogni e alle sofferenze degli uomini e delle donne del nostro tempo.

Quali insegnamenti possiamo trarre da questa parabola?
Sicuramente un incoraggiamento!
Come sottolinea suor Nicla Spezzati: “è tempo «di risposte umili, provvisorie, per la situazione e il momento che ci è dato di vivere, risposte che come pizzico di lievito sono impastate con quelle delle altre vocazioni che formano la Chiesa».
Significa mettere in esecuzione il dinamismo del proprio carisma al servizio del Vangelo e della Chiesa nel cambiamento d’epoca in cui viviamo.
Continua ancora suor Nicla:
«Un carisma come paradigma non funziona dunque a partire da sé, da una definizione più o meno rigida o profonda, funziona a partire dalla sua capacità di fornire uno schema di correttezza per la soluzione di problemi di annuncio, missione, servizi di carità, problemi di vita comunitaria e di vita secondo lo Spirito». In altri termini la nostra missione è intesa come spazio di creatività prodotto dall’incontro del carisma con la storia»
Il kairos, ossia l’azione dello Spirito nell’oggi ecclesiale, conferma la radicalità evangelica testimoniata dal fondatore, ma chiede contemporaneamente ai religiosi e religiose di dare forma e visibilità a quelle intuizioni.
Ecco dunque in questi giorni di Assemblea diamo forma e visibilità alle intuizioni affinché tutta la pasta fermenti.
Ritengo che siamo arrivate fino qui con un solido percorso di lavoro e di questo ringrazio il mio Consiglio e la Commissione Tecnica per aver osato vie creative e coinvolgenti.
Concludo questa mia introduzione riprendendo quanto sottolineato nell’ultima parte dello strumento di lavoro:
Cerchiamo dunque di non vivere questo momento limitandoci ad indossare un vestito nuovo per poi rimanere in realtà così come si era prima o di mettere in discussione tutto, così da non cambiare nulla.
Troviamo il coraggio di destrutturarci a partire dalla realtà, tenendo presente che quando si attinge acqua dal pozzo profondo della nostra storia, occorre tornare alle domande e non alle risposte.

Infine il simbolo della nostra assemblea la metafora della mongolfiera.
Come sappiamo, la mongolfiera per poter volare ha bisogno di lasciare a terra i pesi e le zavorre che la tengono ferma, di un po’ di calore e di un buon vento che la direzioni. E’ fondamentale che il pilota, senza nè un motore o un timone, “sappia abbandonare il proprio bisogno di controllo e di dominio” e che si faccia trasportare invece da una buona bussola….
Così si diventa piloti della propria mongolfiera, della propria vita, dove la libertà sarà quella di poter modificare l’altitudine di volo per trovare altri venti favorevoli.
In effetti, quando nella vita arrivano venti freddi e sfavorevoli, l’unico modo per poter continuare a “volare” è cambiare altitudine, trovare nuove risorse interiori, nuovi modi di pensare per adattarci alle richieste che la vita ci pone.

Siamo state accolte in questa sala da queste belle mongolfiere che le ospiti dei Santi Innocenti ci hanno gentilmente e calorosamente preparato, le nostre innumerevoli aspettative per questa assemblea sicuramente le faranno volare all’altitudine giusta e ci faranno da bussola per questi giorni.
Buon lavoro a tutte!
Deo Gratias!

Roma

Abbiamo accolto l’invito di Papa Francesco (17 maggio 2021) a cercare insieme di non perderci in formalismi, in ideologie, in paure, in dialoghi con noi stesse ma a metterci “a portata di tiro” dello Spirito Santo; così abbiamo vissuto l’Assemblea di studio provinciale a Roma, in preparazione all’XI Capitolo generale della nostra Congregazione.

La possibilità di rivedersi dopo i lunghi mesi di rosse e arancioni, di divieti, di limitazioni, ha contribuito a creare fin da subito un clima festoso e sereno. L’Assemblea ha avuto inizio con una veglia di adorazione eucaristica, meditando sul Vangelo di Emmaus. Ci siamo messe in cammino su quella strada, dove tante volte ci troviamo appesantite da speranze deluse, così prese dalle nostre idee da non saper riconoscere Chi cammina con noi, l’unico per cui merita “ripartire senza indugio”, anche se fuori è già buio.

L’impegno in assemblea è stato stimolato da una metodologia completamente nuova, che ha permesso di sentirci tutte coinvolte; abbiamo potuto esprimere e consegnare quello che portiamo nel cuore, e quello che le sorelle ci hanno offerto con la consulta; abbiamo riflettuto da sole e in piccoli gruppi che, variando nella composizione secondo un metodo dinamico ed originale, hanno permesso di costruire proposte più ricche, dettagliate, concrete. Insieme abbiamo pregato e lavorato, ci siamo ascoltate, interrogate, condividendo sogni realistici, esperienze negative, fatiche di ieri e di oggi, ravvivando in noi la fede certa che la Piccola Casa è della Divina Provvidenza, dono alla Chiesa per annunciare ad ogni uomo e donna che Dio è Padre buono e provvidente.

Le proposte elaborate desiderano attualizzare il nostro carisma nella Chiesa di oggi, insieme al popolo di Dio, per curare le povertà che lo Spirito indica, dentro e fuori del nostro cuore, della nostra casa; la realtà esige certamente attenzione carismatica, relazionale ed economica per la sostenibilità delle opere, ma noi consacrate cottolenghine siamo sostenute dal Caritas Christi, dalla preghiera ininterrotta, dall’Eucaristia, perché sia l’economia a servizio del carisma e della missione.

Riconoscenti per tutte le sorelle che lavorano, pregano e offrono per l’imminente Capitolo generale, per le risorse che la Provvidenza ci mette a disposizione, consegniamo il lavoro svolto, perché possa trasformarsi in frutto abbondante di vita per la Congregazione e per la Piccola Casa. Deo gratias!


Assemblea di studio: Africa

Category : Capitolo Generale

Momenti di gioia sperimentati durante l’Assemblea di Studio

L’Assemblea pre-capitolare, programmata dal 16 al 21 maggio, è stata una bellissima esperienza preceduta da una ricchissima settimana di Esercizi spirituali predicati da un Padre Carmelitano, che ha fatto del suo meglio per portare alla luce ed evidenziare gli elementi essenziali del Carisma Cottolengino come elencati nella nostra Regola di Vita e citati qui di seguito, collegandoli al tema principale “Chiamati e Inviati”:

  1.  Fiducia nella Divina Provvidenza
  2.  L’amore di Cristo ci spinge
  3.  Distacco da tutta la creazione
  4.  Profonda comunione con Dio
  5.  Stupore di gratitudine (Deo gratias)
  6.  Contemplazione del Mistero della Croce
  7.  Certezza nella beata speranza del Paradiso

Con questo arricchimento, Padre Remigious si è soffermato a ricordarci le nostre radici e la ragione del nostro essere figlie di san Giuseppe B. Cottolengo, noto come il Santo della Carità. Il ritiro ha posto una solida base per le attività dell’Assemblea, quindi tutte abbiamo lavorato con zelo ed entusiasmo verso il suo culmine.

Ringraziamo il Padre Provvidente che ha pianificato in anticipo di uscire dalle Mura, come ci indica il tema del Capitolo. Così, a parte la precedente settimana di preghiera, le candidate elette ai lavori d’Assemblea erano suore di diversa nazionalità: dall’Italia, dalla Tanzania, dal Congo e dal Kenya. Questo è stato molto arricchente perché ognuna ha portato esperienze diverse che hanno aggiunto un grande valore alla nostra Assemblea di studio.

La gioia che si è irradiata sui nostri volti nell’incontrarci dopo un anno o più, a causa della pandemia di Corona-virus, ha dimostrato quanto ci mancavamo e desideravamo ardentemente un momento di stare insieme. Alcune, con lacrime di gioia, esclamavano a gran voce “oh Signore, che meraviglia incontrarsi di nuovo e condividere le opere meravigliose che il Signore ha compiuto nella nostra vita anche proteggendoci dalla pandemia!”.

Le lodi a Dio, con espressioni di vero cuore, hanno sentito il Deo gratias riempire l’aria e tutti si sono sentiti a casa le une con le altre mostrando una disponibilità trasparente a pregare e lavorare insieme per il bene della nostra Congregazione e della Chiesa in generale. Ringraziamo il nostro Padre Provvidente anche per la moderna tecnologia e i semplici strumenti a nostra disposizione che ci hanno permesso di essere in contatto con le nostre suore in Tanzania che non hanno potuto raggiungerci fisicamente perché rimaste a casa per tenere compagnia alla nostra eroina missionaria (Sr. Giovanna Bortolin). Ci siamo quindi collegati sulla piattaforma Zoom che ci ha permesso di vederci e di lavorare, fianco a fianco, fino all’ultimo momento dell’Assemblea.

La Commissione della Delegazione ha diviso le partecipanti all’Assemblea di studio in quattro gruppi che avrebbero affrontato il tema, il sottotema e gli obiettivi del Capitolo. Ogni membro ha partecipato con passione al lavoro di gruppo e coloro che sono stati scelti per essere capigruppo hanno lavorato a stretto contatto con le segretarie del gruppo che hanno accelerato le presentazioni. Ciò ha facilitato le discussioni, la condivisione delle idee arricchenti e successivamente la composizione delle proposte dell’Assemblea.

Mentre ogni membro lavorava instancabilmente per valutare le proposte dell’Assemblea, tutti hanno espresso gratitudine a Dio per i 50 anni di presenza delle Suore del Cottolengo in Africa. Inoltre, l’Assemblea ha rilevato il desiderio comune e come proposta di elevazione la Delegazione Africa a Provincia: ciò rafforzerebbe la nostra prontezza nel testimoniare la nostra crescita nel Carisma e nella Spiritualità del Cottolengo.

Inoltre, l’Assemblea ha riconosciuto il sacrificio delle nostre Sorelle che ci hanno precedute, che hanno offerto la propria vita al Signore, a partire dalla Serva di Dio Sr. Maria Carola e dalle nostre sorelle contemporanee che ci hanno aperto la strada e buttato il seme. Abbiamo infatti  ricordato la testimonianza di Sr. Oliva, Sr. Consolata, Sr. Antonietta, Sr. Maria Mura e infine Sr. Eugenia. Abbiamo inoltre apprezzato tutti i nostri servizi di carità perché ci siamo rese conto che questi sono la possibilità concreta per noi di essere sempre madri e sorelle, aiutandoci a sviluppare il nostro genio femminile e ci permettono di essere fuori le mura per una nuova via di evangelizzazione.

In conclusione, poiché lo Spirito Santo aveva preparato i nostri cuori in anticipo, grazie anche alle meditazioni offerteci da Madre Elda, non solo abbiamo lavorato sul sottotema della vita incamminata, ma abbiamo applicato il genio femminile in tutte le nostre attività concentrandoci sull’Amore di Cristo che ci trasforma mentre lavoriamo in collaborazione per rompere le mura dentro e fuori. Inoltre, il sottotema “generare nuove forme di vita consacrata cottolenghina nel Cristo Risorto per essere madri e sorelle dei poveri nella Chiesa di oggi” è stato così arricchente perché ci ha ricordato, ancora una volta, che la nostra vita è un cammino volto a raggiungere le gioie del Paradiso.

Pertanto, il tema e il sottotema sono tutti intrecciati e si concentrano sul rinnovare il nostro amore e gratitudine al nostro Padre Provvidente e sul rafforzamento del nostro vigore al servizio del Signore nella Piccola Casa della Divina Provvidenza e nella Chiesa in generale. Inoltre, hanno aperto la strada a delle proposte nell’Assemblea su cui lavorare come comunità e come Capitolo. Deo gratias!

Joyful moments  experienced during the Delegation Study Assembly

The Chapter assembly that started from 16th to 21st May was a wonderful experience that was preceded by a most enriching week of Spiritual exercise. The Retreat facilitator, a Carmelite Father, tried his best to unearth and highlight the Cottolengo Pillars as enlisted in our Rule of Life and quoted here below under the major theme Called and Sent;

  1. Trust in divine providence
  2. The love of Christ compels us
  3. Detachment from the whole of creation
  4. Deep communion with God
  5. Amazement of Gratitude ( Deo gratias)
  6. Contemplation of the Mystery of the Cross
  7. Certainty in then Blessed hope of Paradise  

With this enrichment, Fr. Remigious focused on reminding us of our root and the rationale of our being daughters of St. Joseph Benedict Cottolengo, who is renown as the Saint of Charity. The retreat laid a strong foundation for the Assembly activities thus we all worked with zeal and enthusiasm towards its apex.

We thank our Provident Father planning beforehand that we should go out of the Walls as the Chapter topic points out. Thus, apart from a prior week of prayer, those elected for the Assembly work comprised sisters from different nationalities; sisters from Italy, Tanzania, Congo and Kenya. This was so enriching because each brought different experiences which added great value to our study Assembly.

The joy that radiated on our faces on meeting each other, some after a year or more than a year of not meeting due to the Corona-virus pandemic, demonstrated how much we missed each other and were yearning for a moment of togetherness. Some with tears of joy exclaimed loudly      “oh Lord, how wonderful it is to meet again and share the marvelous works the Lord has done in our lives even by protecting us from the pandemic!”  The praises to God in the form of heart felt Deo gratias filled the air and everyone felt at home with each other showing a transparent readiness to pray and work together for the good of our Congregation and the Church at large. We thank our Provident Father even for the budding technology and the simple gargets that are at our disposal which enabled us to be in touch with our Sisters in Tanzania who could not join us physically as they remained home to keep our heroine missionary (Sr. Giovanna Botollin) company. Hence, we got connected on Zoom platform which enabled us to see each other and to work hand in hand until the last moment of the Assembly.

The Delegation Commission divided the study Assembly into four groups that would tackle the theme, the subtheme and the objectives of the Chapter. Each member participated passionately to the group work and those chosen to be group leaders worked hand in hand with the group secretaries which accelerated the presentations. This facilitated the discussions, the sharing of the enriching ideas and later the composition of the Assembly proposals.

As each member worked tirelessly to evaluate the Assembly proposals, all expressed gratitude to our Provident Father for the 50 years of the presence of the Cottolengo Sisters in Africa. Moreover, the Assembly found out that as a sign of appreciation a proposal for Delegation Africa to be raised to the level of a Province would enhance our promptness in witnessing to our growth in Cottolengo Charism and Spirituality.

Furthermore, the Assembly recognized the sacrifices of life that our precursors have offered to the Lord, starting with the Servant of God Sr. Maria Carola and our contemporary Sisters which has paved the way for us and spread the seed.  We recalled our Sister as Sr. Oliva, Sr. Consolata, Sr. Antonietta VC, Sr. Maria Mura VC, and the lastly Sr. Eugenia and considered their witness. We also appreciated all our charitable services because we realized that they are a concrete way to be always mothers and sisters  developing our famine genius and enabling us to be outside the walls for new way of evangelization.

In conclusion, since the Holy Spirit had prepared our hearts beforehand thank also to the meditations of Mather Elda, we not only worked on the subtheme of ‘ life in motion but applied the feminine genius in all our activities focusing on the Love of Christ that transforms us as we work in collaboration in order to break the walls within and without. Additionally, the subtheme ‘generating new ways of Cottolengo consecrated life with the Risen Christ in order to be mothers and sisters of the poor in the Church of today was so enriching still pointing out that our life is a journey geared at attaining the joys of Paradise. Therefore, the theme and the subtheme are all intertwined and they focus on renewing our love and gratitude to our Provident Father and enhancing our vigor in the service of the Lord in the Little House of Divine Providence and in the Church at large. Additionally, they paved a way for the Assembly proposals of which we need to work at as a Community and as Chapter.  Deo gratias!


25esimo Professione

Festa al Monastero cottolenghino di Manziana (Vt)

27 aprile 1996 – 27 aprile 2021

Suor Maria Margherita della Trinità Moraschi festeggia 25 anni di Professione religiosa. 

L’intera comunità monastica si è stretta attorno alla Sorella per elevare il canto di lode e di ringraziamento al Signore per questi anni di vita, vissuti nel silenzio, nella solitudine e nella preghiera continua d’intercessione al Signore per tutti i bisogni spirituali e materiali dell’intera umanità.

«La vita di clausura, – dice sr. Maria Margherita – è semplice, si nutre solo di Dio, è una vita “sprecata”, nel senso evangelico. È una vita nascosta in Cristo, un continuo rendimento di grazie, una perenne Eucaristia, in cui ciascuna sorella, nella Chiesa, si fa voce di ogni uomo. Ricordare il 25° anniversario della mia professione religiosa è occasione per rendere grazie al Dio della vita per tutti questi  anni della sua grazia, della sua fedeltà. Quello che mi ha portata fino ad oggi è pura grazia. E la Grazia è anche quella di avere accanto le Sorelle del Monastero che come me, desiderano mettere la vita al servizio dei fratelli».

Deo Gratias !


Un cuore che batte e salta fuori dalle mura!!

Category : Capitolo Generale

Si cammina con le gambe, si ascolta con le orecchie, si pensa con la testa, si parla con la bocca, ma se non c’è il cuore che batte, non potremmo fare nulla di tutto ciò.

Metaforicamente potremmo dire che possiamo avere una età avanzata, essere limitate in alcune funzioni, ma se il nostro cuore è “giovane”, cioè desideroso di conoscere, di partecipare, di crescere spiritualmente…c’è sempre tempo per camminare, per ascoltare, per parlare e per
riflettere.

Se non credete, guardate un po’ questa foto che ritrae la nostra sr. Emilia, da molti anni ricoverata presso l’Infermeria SS. Trinità, intenta ad ascoltare una relazione del percorso capitolare, tramite video registrazione.

Il Capitolo generale è sicuramente un momento importante per la vita spirituale di un Istituto religioso. A tutte le Sorelle della Congregazione è data la possibilità di partecipare e di dare il proprio contributo al buon esito dell’evento, ciascuna secondo le proprie possibilità. Sicuramente sono importanti le conferenze, le assemblee, le condivisioni, ma ancor di più è
fondamentale la preghiera. Le nostre Sorelle anziane e a riposo in questo ci sono di esempio e di sprone.
A loro il nostro cottolenghino…

Deo Gratias!


Work in progress…

Category : Capitolo Generale

Il cammino di preparazione al Capitolo continua…

Dopo aver vissuto un tempo di preghiera e di riflessione sul Tema e sui
Sottotemi del nostro Capitolo Generale grazie agli approfondimenti offerti,
attraverso i video e gli scritti, dai Relatori e dalla nostra carissima Madre
Elda, ora è giunto il momento di accogliere nelle nostre Comunità le Sorelle della Commissione Tecnica che s’incontreranno con tutte le Sorelle della Congregazione, di persona o tramite web e sempre nel rispetto delle regole anti Covid-19 vigenti, per ascoltare e raccogliere il contributo di ciascuna circa le domande e le riflessioni nate nel cuore di ognuna.


A tutte, infatti, è chiesta la partecipazione a questo evento di Grazia qual è il Capitolo.

Le Sorelle della Commissione Tecnica della Provincia d’Asia hanno iniziato questo percorso e a seguire le Sorelle d’Italia per le Comunità delle Province di Torino e Roma.

A breve partiranno anche le Sorelle della Delegazione d’Africa e poi le Case dipendenti da Casa Madre.


Di seguito, alcune foto dei momenti di ascolto e di condivisione vissuti fraternamente e nella gioia cottolenghina. Deo Gratias!


Festa Scuola Speciale _ India

Category : Senza categoria

Anche quest’anno si è tenuta, presso la Scuola Speciale con Centro residenziale di Bangalore – White Field (India), l’annuale festa della scuola in modalità on line. Infatti, a causa della pandemica, la festa non ha visto la partecipazione dei genitori, parenti, amici e conoscenti, ma ciò non ha scoraggiato nessuno, proprio nessuno, anzi, ciò ha permesso di mettere in campo una serie di proposte, attività e soprattutto tanta, tanta creatività.

         La festa della Scuola è un evento importante e molto atteso dalle giovani, dalle loro famiglie, dalle educatrici e dalle Suore.

         E il risultato è stato veramente sorprendente, come si può vedere dal video creato proprio per permettere a tutti di godere, seppure da remoto, la festa ed ammirare la bravura, l’impegno delle loro figlie, nipoti, amiche…

         Anche senza la presenza di spettatori dal “vivo”, le nostre ragazze hanno saputo dare il meglio di sé, si sono divertite ed hanno dato gioia ai loro cari.

         La gioia, infatti, viene dal riconoscere la bellezza che ciascuno di noi è, la ricchezza che ciascuno di noi ha, la possibilità che ciascuno ha di esprimersi, di far contenti gli altri, ma soprattutto di sentirsi voluto bene.

         Questa è l’esperienza che le nostre giovani scolare vivono e sperimentano frequentando la Scuola; questo è il desiderio e l’impegno profuso dalle Sorelle che lì vi operano, perché l’Amore di Dio è l’amore di un Padre Buono e Provvidente che pensa sempre a noi, si prende cura di noi, ama ciascuno di noi.

Deo Gratias!


Babbo Natale ha poco lavoro

Category : Vita consacrata

Le nostre Sorelle del Monastero cottolenghino di clausura «San Giuseppe» di Torino hanno scritto una fiaba per tutti i bambini che quest’anno vivono il Natale nella Pandemia.

“…Siamo nell’anno 2020, in piena pandemia: molti negozi sono chiusi e i soldi sono pochi. Si avvicina il Natale. I bambini attendono la festa, i regali, scrivono letterine a Babbo Natale con la lista dei loro desideri, come ogni anno, anche se sanno che questo Natale sarà diverso…

            In un grande palazzo, alla periferia di una grande città, due fratellini sono intenti a scrivere cosa desidererebbero trovare sotto l’albero. Discutono tra loro sui regali da chiedere. La mamma dalla cucina li sente parlare e sospira: come potranno, lei e il papà, far capire ai bambini che quest’anno dovranno rinunciare a parecchi dei loro sogni?

            Molti altri genitori stanno vivendo questa fatica… si rivolgono a don Mario, il loro giovane parroco. Come fare, gli chiedono, per far vivere bene questo Natale ai bambini perché non restino troppo delusi?

            Don Mario si mette nei panni dei genitori e, pensa che ti ripensa, gli viene un’idea! Certo, parla tra sé, faremo una caccia al tesoro durante la novena di Natale sul profilo Facebook della parrocchia, presenterà Babbo Natale, tanto quest’anno ha poco lavoro, ride sotto i baffi!

            Si immagina la scena: ogni sera un indizio e chissà dove arriveremo, pensa, sfregandosi le mani…

            Avvisati in tempo con un messaggio Whatsapp, tutti i bambini del catechismo, puntuali si collegano e la sera del 16 dicembre, comincia l’avventura. I genitori sono entusiasti, preparano i biglietti e li nascondono, i bambini, cercano, trovano, provano a capire, sono tutti eccitati. Cosa succederà?

            Prima sera, un bigliettino sotto il televisore: «Mi calpesti e io ti accompagno! Cosa sono?». Un bel rompicapo: cosa sarà?

I bambini sono tutti in fermento, i genitori ridono sotto i baffi, partono chat come una valanga: i bambini si consultano con i loro amici, si consultano con i genitori e dopo essersi spremute ben bene le meningi, ci arrivano: è la strada! Evviva!!!

Seconda sera: «Ti proteggo dal freddo anche se non sono morbida. Cosa sono?». Anche qui consultazioni e ipotesi a non finire e dopo un lungo ragionare ecco la luce: è la grotta!.

            Terza sera: le pecore… i bambini capiscono: stanno costruendo il presepe!

            Papà e mamma cercano l’occorrente, portano su un grande scatolone dalla cantina. I bimbi lo aprono, cercano, trovano, l’entusiasmo sale.

            Quarta sera: i pastori; quinta sera: il bue e l’asino; sesta sera: la stella; settima sera: Giuseppe; ottava sera: Maria… è già il 24… nona sera, arriva il grande protagonista: Gesù!

            Babbo Natale si complimenta con i bambini: «Bravi! Avete trovato il regalo più importante: il piccolo Gesù! A lui potete esprimere tutti i vostri desideri.

            Condividiamo sulla chat. Cosa possiamo chiedere a Gesù?». I bambini subito si attivano: «che la nonna guarisca», scrive il primo, «che il papà torni con noi», scrive un secondo, «che finiscano le guerre» scrive un terzo… i messaggi si moltiplicano: «che finisca la pandemia», «che tutti i bambini abbiano vicino i genitori e i nonni per Natale», «che i bambini malati possano guarire», «che la mamma non pianga più perché il papà non trova lavoro»… «che la mia sorellina smetta di farmi i dispetti…», «che per il mio cagnolino Tap, ci sia un posto nel paradiso degli animali…», che… che … che…, è un fiume di messaggi.

            Babbo Natale è commosso e contento: i bambini hanno capito chi porta i regali veri, lo può fare solo Gesù! Lui, povero vecchio, porta solo i regali che si possono comprare…

            Anche se i negozi sono chiusi… i regali veri si possono sempre chiedere, che ne dici? Buon Natale!!!

            Grazie, carissime Sorelle con la condivisone di questa storia non solo avete fatto un dono ai piccoli che l’hanno letta e la leggeranno, ma anche per noi adulti fa molto bene ascoltare parole che ci riportano ai grandi valori e al senso vero e profondo del Mistero che a Natale siamo invitati a contemplare.


Suor Maria Carola Venerabile

La Serva di Dio, Suor Maria Carola, è Venerabile

Il 23 novembre 2020 Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il Decreto riguardante le virtù eroiche della Serva di Dio suor Maria Carola Cecchin (al secolo Fiorina), religiosa professa della Congregazione delle suore di San Giuseppe Benedetto Cottolengo.

Madre Elda Pezzuto, Superiora Generale della Congregazione Suore di San Giuseppe B. Cottolengo, nell’esprimere la propria gioiae quella di tutte le Sorelle della Congregazione e della Piccola Casa della Divina Provvidenzadi cui la Congregazione è parte integrante, ringrazia il Santo Padre per questo dono che ravviva ancora di più la consapevolezza che “la chiamata alla vita consacrata cottolenghina è veramente cammino certo di santità un secolo fa come ora:essere donna nella Chiesa e donare tutta se stessa nel vivere e testimoniare l’Amore di Dio per ogni uomo e donna edessere ovunque evangelizzatrici credibili».

Suor Maria Carola fece parte di quel drappello di Suore cottolenghine partite per andare in aiuto ai padri della Consolata in terra d’Africa.

In lei è sempre stato forte il desiderio della missione.

Dopo i primi anni di professione trascorsi alla Piccola Casa di Torino in cui mostrò, da subito, il suo desiderio di amare il Signore, donandosi totalmente a tutti con generosità, tenerezza, con cuore di “sorella e madre”, di “fedele serva dei poveri, così scriveva a Padre Ferrero, successore del Cottolengo, esprimendo il suo desiderio di partire per la missione: “Il pensiero che potrò in qualche modo concorrere a far dilatare il Regno di Gesù mi riempie di riconoscenza verso di Lei e verso il Signore, io offro fin da questo momento tutta la vita mia”.

Anche in terra africana visse le sue giornate costantemente tesa ad amare il Signore e i fratelli, dicendo, più coi fatti che con la parola: “Darò a tutti le mie forze finché avrò vita e poi morirò contenta!“Sono tutte anime, sono nostre le anime di tutto il mondo,…”.

Per parlare del suo zelo, occorrerebbero volumi… Verso le persone a lei affidate, sentiva di essere non superiora, ma mamma… “Quanto lavorò! Non vi fu capanna, anche lontana che non sia stata visitata, e più volte, da lei; ma il suo prezioso compito fu il nucleo delle catecumene; quanta pazienza nell’impartire i principi della fede, nell’abituarle alla vita cristiana. E una volta cristiane era tutta di loro, giorno e notte, pronta sempre a confortarle, a far da madre ai loro bambini…”. Le visite ai villaggi, la cura ai malati occupavano le giornate… E questo con la pioggia e il sole, sempre a piedi, a contatto con gli indigeni, cercando di parlare la loro lingua. Malattie, fame, difficoltà nella corrispondenza, trasferimenti… tutto avrebbe potuto mettere a dura prova la fede, spegnere il fuoco della carità, invece nulla la ferma. La fede granitica, la carità sempre più appassionata e la certezza che “’nabônamort a pagràtut”, le dà forza e coraggio. 

L’occupazione a cui Suor M. Carola attendeva con amore erano i catechismi in Missione e a domicilio. Quale conforto provava e come si sentiva animata a nuovi sacrifici, nel poter dire: “Eccoti, Gesù, sono Tue queste anime, regna in esse sovrano!”. E in quei villaggi, dove la chiesa era ancora vuota come sentiva l’altezza della sua vocazione, il dovere di pregare il Padrone della vigna, ed il desiderio che il seme gettato germogliasse e giungesse presto a maturità! Era più che persuasa che soltanto dal lavoro della grazia dipende la conversione delle anime. “Noi lavoriamo – diceva – ci affatichiamo Gesù muove i cuori, Gesù illumina le menti; Gesù è il gran Ladro d’amore; Egli solo sa rubare, e rubare, e rubar bene…”.

Di suor Maria Carola possiamo veramente dire che ella ha saputo raggiungere un livello di santità dal volto esigente, ma affascinante, vivendo quella misura alta della santità di cui ci ha parlato l’indimenticabile Papa San Giovanni Paolo II, la santità del quotidiano, che è poi la scelta di ogni Cottolenghina.

E di tutte le consorelle cottolenghine che con lei vissero l’avventura missionaria, possiamo dire che, senza saperlo, anticiparono di molti anni quello che la Chiesa oggi, con insistenza, chiede agli Istituti religiosi e precisamente la collaborazione, la compartecipazione delle opere, degli sforzi, la comunione degli intenti e dei progetti.

Si, le nostre Sorelle in Africa seppero mettere a disposizione le loro forze di mente e di cuore, il loro “genio femminile”, collaborando con i Padri missionari di un’altra Congregazione.

Il 19 dicembre 2020, presso la Chiesa della Piccola Casa di Torino, Mons. Cesare Nosiglia, Vescovo della Diocesi torinese, celebrerà una Santa Messa di ringraziamento.

«É desiderio di tutta la Piccola Casa», sottolinea ancora la Superiora generale della Congregazione delle suore del Cottolengo, «che questa Messa di ringraziamento sia celebrata e vissuta insieme alla Diocesi di Torino grazie alla quale il processo di canonizzazione ha avuto inizio». E insieme alla Chiesa universale innalziamo il nostro canto di lode…il cottolenghino Deo Gratias!

Per maggiori informazioni visita la pagina:


Commemorazione Sr Maria Carola 2020

“Se lei, perché non io?”

Il cambiamento, il rinnovamento, la conversione nascono sempre da un interrogativo, dalla capacità di porsi domande, di lasciarsi raggiungere da provocazioni…

Dalle domande nascono i desideri, le aspirazioni, i sogni e i progetti…

Le domande generano processi per intraprendere cammini e giungere a dare le giuste risposte, le possibili soluzioni….

Questa domanda dovrebbe suscitare in noi il desiderio di corrispondere al dono di Dio che è in noi, e cioè alla chiamata, personale ed unica, alla santità che, nel suo infinito e misericordioso amore, Egli ha desiderato, da sempre, per noi, per la nostra gioia, per la nostra pienezza di vita.

La nostra Sorella e Serva di Dio sr. Maria Carola Cecchin, per Grazia di Dio, ha saputo lasciarsi afferrare dalla Carità di Cristo e vivere nella Carità di Cristo, donandosi in un servizio caritatevole e materno ovunque: nella sua famiglia d’origine e nella grande famiglia religiosa cottolenghina, nelle comunità in cui ha vissuto la propria consacrazione religiosa, in Italia e soprattutto in Africa, dove era partita come missionaria e dove vi ha “speso” molti anni della sua vita.

Una santità del quotidiano, quella di sr. Maria Carola.

Era l’angelo della famiglia, delle piccole cure, delle attenzioni amorose per i fratelli e per le sorelle, sempre lieta, operosa e servizievole, attenta ad intuire ogni loro desiderio…

Alla Piccola Casa, si dona totalmente a tutti con generosità, tenerezza, con cuore di “sorella e madre”, di “fedele serva dei poveri”.Santità eroica, vissuta da lei come missionaria ovunque c’era un povero, un ammalato, un affamato, un abbandonato che chiedeva aiuto.

“Le visite ai villaggi, la cura ai malati occupavano le giornate… E questo con la pioggia e il sole, sempre a piedi, a contatto con gli indigeni, cercando di parlare la loro lingua. Malattie, fame, difficoltà nella corrispondenza, trasferimenti … tutto avrebbe potuto mettere a dura prova la fede, spegnere il fuoco della carità,  invece nulla la ferma.La fede granitica, la carità sempre più appassionata e la certezza che “’na bôna mort a pagrà  tut”,(una buona morte ripagherà di tutto) le da forza e coraggio”.

Alcune testimonianze così la tratteggiano:

– Era una donna di grande fede che sapeva trasmettere l’amore per il Signore pur nella difficoltà della lingua, sia nel catechismo che nei rapporti con la gente…

– La sua fede era nutrita dalla Parola di Dio, da solide letture e da intensa preghiera e adorazione…

– Era certa che Dio chiama tutti ad entrare nel suo progetto di salvezza. Tutte le sue fatiche le offriva al Signore per le anime, senza badare alla salute, al pericolo…

Il 6 gennaio 1899, Solennità dell’Epifania e giorno della sua Professione Religiosa, in un atto di fede e di abbandono fece al Signore questa preghiera che sembra anticipare quanto poi visse: “Che il mio corpo si consumi come questa cera, o Gesù, scompaia dopo aver tanto fatto e sofferto,  né di me resti traccia quaggiù come nulla resterà di essa! Che della mia anima, come da questo lucignolo, emani luce e calore: luce radiosa per me nella conoscenza Tua, calore infuocato per il prossimo che dovrò amare tanto da dimenticare me stessa, per poterlo beneficare, edificare e portare a Te, o Gesù, Amore mio Divino! A Te che scelgo per mia porzione nel tempo e nell’eternità”.

Sr. Maria Carola muore nel viaggio di ritorno dalla terra d’Africa e il suo corpo viene sepolto nel Mar Rosso.

Molto si può dire del cuore materno di sr. Maria Carola….per questo lasciamo alla lettura del testo in allegato che riporta l’intervento di don Paolo Boggio, sacerdote cottolenghino, nel giorno della sua Commemorazione.

Deo Gratias!

Testo della riflessione di don Paolo Boggio

Scarica qui l’audio

Per saperne di più: Presentazione Suor Maria Carola


Frase del Santo

Anche i piccoli hanno diritto alla loro piccola reputazione