Author Archives: Sr Elena B

Al Via l’XI Capitolo generale

Category : Capitolo Generale

delle Suore di San Giuseppe Benedetto Cottolengo – Torino

“Fuori dalle mura: il coraggio di osare nuove vie di evangelizzazione è il tema che vede riunite dal 31 ottobre 2021 e per circa un mese a Celle Ligure (SV), le delegate capitolari delle Famiglie di Vita apostolica e di Vita contemplativa della Congregazione Suore di San Giuseppe B. Cottolengo di Torino.

Le religiose capitolari, munite di green pass e certificazioni, provengono dall’Europa, dall’Africa, dall’India e dalle Americhe: luoghi in cui siamo presenti.

Per la celebrazione di questo evento di Grazia è stata scelta la Casa Cottolengo di Celle Ligure che consta di vari ed ampi spazi per permettere di potersi incontrare evitando assembramenti.

E’ stato necessario anche avere l’autorizzazione e il supporto del Ministero della Salute che ha permesso l’entrata in Italia delle religiose provenienti da contesti particolarmente colpiti dalla pandemia.

Nei giorni precedenti l’apertura del capitolo e precisamente dal 19 al 23 ottobre, le Sorelle si incontreranno alla Piccola Casa di Torino per conoscersi tra di loro, per approfondire insieme alcune tematiche e per poi vivere dal 24 al 30 ottobre, gli Esercizi Spirituali predicati da Padre Ermes Ronchi (O.S.M.).

Il Capitolo generale è per noi suore cottolenghine un tempo forte di verifica, di riflessione e di orientamento per ricercare insieme la volontà di Dio. Il Capitolo, infatti, è l’organo che esercita un’autorità suprema su tutto l’Istituto in forma sinodale e per questo è importante che si svolga in presenza perché, il potersi incontrare, permette di crescere nella relazione, nella conoscenza tra le capitolari e il camminare insieme nella comunione. Il Capitolo è un’esperienza di fede e di discernimento continuo per ascoltare con cuore libero e disponibile le chiamate di Dio nell’oggi della storia e della Chiesa e continuare ad essere, per i fratelli e le sorelle più fragili e deboli, la presenza di Dio Padre Provvidente che si prende cura di loro, secondo il Carisma del nostro Padre fondatore.

In questo Capitolo, oltre a individuare il cammino della Congregazione per il prossimo sessennio, si eleggerà la nuova Superiora generale e i membri del Consiglio generale.

Le Sorelle capitolari, impegnate in questo evento, sanno di poter contare nella preghiera delle sorelle anziane, malate, delle sorelle dei Monasteri cottolenghini, degli Aggregati e degli operatori laici, dei volontari e benefattori a noi vicini e soprattutto dei poveri e degli ospiti che accostiamo nel nostro ministero di carità.

Affidiamo questi giorni anche all’intercessione della Venerabile suor Maria Carola Cecchin, che speriamo presto di vederla elevata agli onori degli altari da Papa Francesco. E’ per noi un esempio di fede, carità e speranza evangelica e cottolenghina che ha saputo testimoniare, in terra d’Africa, l’amore di Dio ai fratelli, fino al sacrificio della vita.


“Fraternità in cammino tra terra di mezzo e realtà”

Category : Giovani

Percorso per giovani dai 18 ai 35 anni

Fraternità, piccolezza, dono, cura, vita, casa e Divina Provvidenza vogliono essere le parole chiave del percorso proposto dall’equipe di Pastorale giovanile della Piccola Casa della Divina Provvidenza – Cottolengo di Torino – nel nuovo anno pastorale 2021-2022.

Traendo spunto da un’opera celebre quale è il Signore degli Anelli di Tolkien, la Piccola Casa desidera proporre ai giovani un cammino di fede e discernimento non in solitaria, ma come fraternità alla luce della Parola di Dio e della spiritualità cottolenghina per riconoscere il proprio ruolo in questo tempo che ci è dato che è questo e non un altro.

Gli incontri sono aperti a tutti i giovani tra i 18 e 35 anni, simpatizzanti o meno del genere fantasy; si svolgeranno una domenica al mese a partire dal 17 ottobre dalle 17 alle 19 presso la Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino (via Cottolengo 14), ma é prevista anche la modalità online richiedendo il link via mail.

Per maggiori informazioni e curiosità si può telefonare al numero cell. 3450581608 o scrivere una mail a volontarialcottolengo@cottolengo.org.


Fin dove arriva l’amore

Category : Vita consacrata

Ricordare è un verbo importante …senza la memoria gli eventi finiscono per essere subiti e non vissuti. Senza memoria il presente mostra tutta la sua superficialità e inconsistenza perché privo di radici,senza la possibilità di intravedere altri e nuovi passi da compiere, nuove esperienze.

Ma noi non vogliamo lasciarci “rubare la speranza”! Per questo, noi suore di san Giuseppe B. Cottolengo desideriamo fare memoria viva della nostra Sorella e Venerabile, Suor Maria Carola Cecchin, la cui vita è stata dal Signore intessuta di tanti doni che lei ha saputo mettere a frutto per amore di Colui che amava e per i fratelli e le sorelle del Continente Africano, del Kenya, dove ha vissuto per molti anni della sua vita, come missionaria. Per noi sorelle è un esempio che apre i nostri cuori e li rende gioiosamente colmi di speranza…quella speranza che ci conferma nel credere che la spiritualità cottolenghina è veramente un cammino di santità. Grazie, Deo Gratias, Suor Maria Carola! Hai donato e vissuto la tua vita al ritmo dell’eternità che il Maestro, incontrato nella giovinezza e seguito fino al dono totale di te stessa,ti ha indicato.

Commemorazioni
Domenica 24 ottobre 2021
Giornata Missionaria

Locandina

Ore 7.00 a. m. Santa Messa di Commemorazione della Venerabile suor Maria Carola, missionaria cottolenghina in Kenya.   Pregheremo per le missioni cottolenghine e affideremo alla Venerabile i lavori del nostro XI Capitolo Generale.
Presiede la Celebrazione Padre Carmine Arice.

Sabato 13 novembre 2021
 
Dies Natalis  di suor Maria Carola

 Ore 7.00 a. m  S. Messa

Domenica 28 novembre 2021
 
Commemorazione
   Ore 17.00  p.m. 
Relatore don Pierluigi Cameroni,
  Postulatore Generale della famiglia Salesiana di don Bosco


Gioia per tutta la Congregazione…

Category : Vita consacrata

Gioia per tutta la Congregazione delle Suore di San Giuseppe B. Cottolengo e per la Famiglia carismatica cottolenghina. Domenica 26 settembre e sabato 9 ottobre 2021 tre Sorelle juniores emetteranno la loro Professione perpetua e una novizia la Prima Professione.

Ringraziamo il Signore per queste nostre sorelle che ci testimoniano, con la loro scelta, la bellezza di donarsi completamente a Lui e ai fratelli più bisognosi e fragili, sull’esempio del santo Cottolengo.

Le parole che pronunceranno davanti a Dio, alla Chiesa e alla comunità cottolenghina riunita in preghiera nella Chiesa Grande della Piccola Casa di Torino, sono veramente impegnative: “per vivere la donazione totale verso i fratelli, particolarmente verso i più bisognosi, anche con il sacrificio della vita, faccio voto a Dio per tutta la vita di castità, povertà e obbedienza secondo la Regola di vita delle Suore di san Giuseppe Benedetto Cottolengo” (Formula dei voti della Suore di san Giuseppe Cottolengo di Vita Apostolica).

Con questo atto solenne, liberamente, responsabilmente e con gioia, doneranno totalmente le loro esistenze a Cristo, rendendosi disponibili per annunciare al mondo il suo Vangelo in parole ed opere e vivendo unicamente per la Sua gloria. Nella certezza che tutto è possibile per la forza di Dio e sicure del Suo Amore fedele, queste nostre sorelle sono il segno che Dio chiama ancora a seguirlo, chiama ancora a collaborare alla sua opera di salvezza. Il nostro augurio si fa preghiera perché le loro vite siano ricolme di gioia per la generosità del loro dono, e nella fraternità condivisa, possano camminare giorno dopo giorno in letizia e santità di vita.

Vi siamo vicine con tutto il nostro affetto!


La “Grazia è fatta”!

Category : Vita di famiglia

Il 2 settembre, per la famiglia cottolenghina, è un giorno importante…è il compleanno della Piccola Casa perché si fa memoria dell’ispirazione carismatica di san Giuseppe Benedetto Cottolengo a fondare la sua opera: la Piccola Casa della Divina Provvidenza.

Quest’anno la giornata ha assunto toni particolari e mondiali perché in tutte le realtà in cui è presente il carisma di San Giuseppe B. Cottolengo, si è celebrata la giornata con momenti di preghiera particolari e con eventi importanti di cui ringraziamo la Divina Provvidenza perché sono segno della benevolenza di Dio Padre per noi, suoi figli.

India: A Chikkarasampalyam, il Vescovo di Ootakamund, Mons. Arulappan Amalraj, pone la prima pietra per la costruzione della casa delle suore. Presenti alla cerimonia la nostra Superiora Provinciale d’Asia, sr. Francisca, le sorelle della comunità e di comunità vicine e i fedeli della parrocchia in cui le nostre sorelle presteranno il loro servizio.

Nei mesi precedenti nello Stato del Tamil Nadu, era stata eretta la nuova Comunità di Periavilai. Le Sorelle svolgono la loro missione nella Scuola e nella Pastorale parrocchiale.

Ecuador: Ad Esmeraldas, il nostro sacerdote cottolenghino, Mons. Antonio Crameri, fa il suo ingresso come Vescovo del Vicariato Apostolico di Esmeraldas celebrando la prima Messa nella Cattedrale di Cristo Re.

“Pregate che sia quel pastore che non ha paura della polvere e del fango e che sa farsi compagno di cammino, lungo le strade di Esmeraldas, condividendo il sudore dei poveri, le lacrime delle madri che piangono la morte violenta di un bambino o sopportano i colpi della vita…

Quel pastore che conosce i veri problemi che affliggono i poveri, per illuminarli con la forza della Parola di Dio, e trovare una soluzione in collaborazione con le autorità politiche. Quel pastore che ama le ferite di Esmeraldas e che lotta con voce profetica per guarirle
Quel pastore che non teme l’emarginazione, i bisogni, le sofferenze…
Quel pastore che soffre e vive con i poveri e per i poveri…
Quel pastore fraterno, fratello e padre, di cui la chiesa ha tanto bisogno.
E, infine, di essere…
Quel pastore sensibile al benessere della casa comune; che non ha paura di denunciare abusi e corruzione…
Quel pastore che è voce profetica, in difesa degli ultimi, degli emarginati, degli esclusi.
Quel pastore che è combattente e insieme costruttore di comunione.
Quel pastore della “missione condivisa”.
E mentre tutto questo ti viene chiesto per me, chiedilo anche per tutto il mio presbiterio. Amen”.

E’ questa la preghiera che il neo Vescovo ha recitato affidandosi al Signore e alle preghiere del popolo di Dio che è in Esmeraldas.

Africa: In Kenya, nella Diocesi di Machakos, suffraganea dell’arcidiocesi di Nairobi, le nostre sorelle prestano il proprio servizio di pastorale presso il Santuario della Divina Misericordia e nel Dispensario con servizi rivolti a bambini e adulti disabili.

Italia: A Castelfranco di Sotto (PI), si apre una nuova presenza di servizio pastorale, mentre a Rescaldina (VA), dopo una interruzione di alcuni mesi, riprende la nostra presenza e attività pastorale.

Comunità di Castelfranco di Sotto (PI)

Per questi doni ringraziamo il Signore e preghiamo perché, attraverso queste nuove presenze, possiamo annunciare e testimoniare l’amore del Padre Provvidente a tutte le persone che avviciniamo, soprattutto ai più poveri. Deo Gratias

(Comunità di Rescaldina)


Dalle Missioni cottolenghine

Category : Vita di famiglia

La carità operosa delle nostre Sorelle impegnate nelle missioni cottolenghine: segno e testimonianza del Caritas Christi ai fratelli e alle sorelle che vivono situazioni di fragilità e di povertà.

Dall’India

L’anno 2020 è iniziato con un evento del tutto particolare e sarà ricordato come l’anno del Covid – 19. Le ondate di questa pandemia che si sono susseguite nel corso di tutto l’anno hanno cancellato la nostra gioia e, a volte, sembrava di essere tornati al XVII secolo, al tempo del colera, al tempo del nostro Santo Cottolengo. L’India è al 2° posto per la diffusione del Covid e per il numero di morti nel mondo. La chiesa indiana ha perso tanti sacerdoti, religiose e laici e tante persone a noi care. Abbiamo trascorso l’intero anno sperando che ogni volta che arrivava un’ondata di pandemia sarebbe stata l’ultima, ma non è stato così, visto che il pericolo persiste ancora.

Ogni comunità cottolenghina in India ha avuto la propria esperienza pandemica. Infatti, la maggior parte delle nostre sorelle che prestano servizio nei collegi, nelle scuole, negli ospedali, nei centri di fisioterapia e nelle parrocchie sono state colpite direttamente o indirettamente, così come molte altre persone. Ma grazie a Dio nessuna ha avuto complicazioni ed oggi, per la grande misericordia e provvidenza di Dio, sia noi religiose come le nostre ragazze ospiti nei nostri centri per disabili sono protette da ogni pericolo, essendo vaccinate.

Nonostante la difficile situazione e le precarie situazioni di salute, siamo state vicine a molte persone maggiormente colpite e più vulnerabili.

Spinte dal bisogno e dal desiderio di fare qualcosa (Caritas Christi urget nos), abbiamo condiviso con le persone quello che avevamo; le suore con una telefonata hanno cercato di raggiungere le persone in quarantena o ricoverate in ospedale. A volte, hanno trovato difficile dare risposte a domande delle persone che, in un momento così tragico, mettevano in discussione la loro fede e la speranza in Dio, soprattutto a seguito della morte dei loro cari.

Il lockdown continuo ha distrutto il sistema economico della società indiana, ma non solo; molte persone si sono trovate a dover fare i conti con la fame e il non poter soddisfarla. La maggior parte delle persone ha perso il lavoro e ultimamente molti indiani si sono ridotti alla povertà. In questa situazione i nostri benefattori torinesi sono venuti incontro alle nostre necessità.

Un ringraziamento speciale va alla “Fondazione Cottolengo ONLUS” che, attraverso il progetto “Emergenza Covid India”, ha dato un grande aiuto nell’assistere 195 famiglie, comprese qualche nostre comunità. Attraverso questo progetto abbiamo distribuito alla gente riso, cereali, olio, diversi tipi di farine, detersivi, medicine, ecc…

Veramente la nostra gente aveva bisogno di tutto e ogni famiglia ha ricevuto con cuore gioioso e senso di gratitudine quanto veniva donato loro. E noi siamo contente di aver avuto questa possibilità di rispondere ai bisogni dei poveri attraverso le nostre 14 comunità sparse dal sud di Kaniyakuamri al nord del distretto di Jhansi.

Infine, ringraziamo Dio per la Sua continua Provvidenza che sperimentiamo ogni giorno. È facile preoccuparsi del futuro che spesso dimentichiamo il passato e quasi ignoriamo la meravigliosa realtà che, da sempre, Dio ha realizzato per il suo popolo e per la nostra Congregazione. Quindi, il modo in cui viviamo oggi è in larga misura determinato da come sappiamo far tesoro del passato e da come ci impegniamo a vivere il futuro. “Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno” (Ebrei 13, 8.). Continuando a confidare nella Sua Parola, andiamo avanti, “AVANTI IN DOMINO”.

La nostra Sorella, sr. Marcy, della comunità cottolenghina di Moth (India) ha ricevuto dal vescovo della Diocesi di Jhansi, di cui fa parte la comunità, l’incarico di collaborare con don Johnson Francis, direttore di Jhansi Catholic Sewa Samaj (JCSS), nella realizzazione di un “censimento” sui bisogni della popolazione che vive nella estesa regione del Bundelkhand dell’Uttar Pradesh (UP). Tale regione, costituita da sette distretti, copre un’area geografica di circa 29.000 kmq. La maggior parte dei distretti del Bundelkhand sono considerati arretrati e sottosviluppati, con diversi problemi che colpiscono la vita della gente comune come la mancanza di acqua potabile, la carenza di cibo, la deforestazione.

I programmi di azione sociale della JCSS vengono svolti nei villaggi più remoti con l’aiuto di personale impegnato, volontari e benefattori.

Sr Marcy collabora con un gruppo di laici/che, nel fare visita alla popolazione dei villaggi e rilevare i bisogni del luogo oltre che a sopperire, nell’immediato, ai loro bisogni. Tale azione si inserisce nel vasto campo di promozione e di sviluppo che la Chiesa in India svolge a favore della popolazione ed è espressione della più ampia e vasta azione svolta dalla Dottrina sociale della Chiesa cattolica.

Dall’Ecuador

Presso la Casa comunale di Cochapamba (un barrio della capitale Quito) le nostre sorelle continuano l’importante e quanto mai provvidenziale servizio di preparazione e distribuzione di borse di viveri per le famiglie indigenti.

La pandemia, infatti, ha reso più poveri chi già viveva in precarie condizioni economiche. Le nostre sorelle di Quito, grazie anche ad un buon numero di volontari distribuiscono, ogni primo lunedì del mese, tra le 100/120 borse di viveri e le famiglie che ricevono aiuto sono circa 500.


Assemblea di studio: Vita contemplativa

Category : Capitolo Generale

Il giorno sabato 19 giugno si è aperta l’Assemblea di studio pre-capitolare della famiglia di Vita Contemplativa. L’intera assemblea si è svolta on-Line con i 6 monasteri cottolenghini collegati tramite piattaforma zoom. L’assemblea si è aperta e conclusa, il 26 giugno, alla presenza di Suora Madre. E’ stato un tempo di grazia che ci ha permesso di re-incontrarci tutte, cosa non scontata per delle sorelle di vita contemplativa che difficilmente hanno occasione di vedersi, inoltre ogni monastero ha potuto dare il suo contributo fattivo tramite tavoli di lavoro virtuali. Inedita non solo la modalità ma anche l’estensione della partecipazione diretta a tutte le sorelle delle comunità tramite il semplice ascolto oppure con interventi, ciò ha permesso una animazione comunitaria in tempo reale, si è lavorato su proposte precedentemente formulate dai diversi monasteri e condivise ed elaborate insieme. Le sorelle del Monastero di Tuuru, il più lontano, si sono sentite vicine, partecipi come non mai e ne abbiamo gioito. Per tutte una esperienza positiva che ci ha fatto gustare il dono della comunione frutto dello Spirito e la bellezza di appartenere ad una unica famiglia riscoprendo insieme il valore della chiamata alla vita monastica cottolenghina e osando passi nuovi “fuori le mura” fisiche e mentali per aprirci alla novità dello Spirito. Confidando nella Divina Provvidenza che porta a compimento ogni opera buona ci incamminiamo verso il Capitolo con fiducia e speranza. Deo Gratias a Suora Madre e a tutte le sorelle che hanno permesso l’attuazione di quello che sembrava fino a ieri un sogno!


L’Oasi S. Giacomo di Novate Milanese …in festa!

Category : Eventi

Oggi la nostra comunità ha ricevuto la visita di Mons. Mario Delpini, Arcivescovo della nostra cara Diocesi di Milano.

Per questo evento così importante, abbiamo disposto la nostra cappella in modo da poter accogliere tutti i malati, i diversamente abili e tutti coloro che, con i volontari delI’Unitalsi e delle Associazioni “La Tenda” e gli “Sguaciati”, sono venuti a questo momento di preghiera e di gioia.

L’Arcivescovo si è recato al Camposanto di Novate a far visita alle nostre sorelle defunte e alle ore 15,00, puntuale, è arrivato nel cortile della nostra Casa accompagnato dal Vicario Generale, dal Parroco di Novate, dai Collaboratori pastorali, dal Sindaco del paese e da altre autorità.

Con cordialità e affabilità ha salutato tutti i presenti con una stretta di mano molto calorosa e con un sorriso che illuminava il suo volto di Pastore.

Entrando in cappella al canto di “Il Signore è il mio Pastore..”, l’Arcivescovo ha poi preso la parola, spiegando il motivo di questa visita: “Sono venuto per conoscervi, per salutarvi e dirvi una parola”.

Nel frattempo ci è stata donata un’immagine raffigurante la Pietà di Michelangelo che si trova nel castello sforzesco di Milano detta “la Pietà del Rondanini.

L’Arcivescovo ha aggiunto che questa “è’ una Pietà che parla e dice qualcosa alle persone che soffrono. A differenza di come solitamente viene rappresentata, la Madonna è in piedi.

Michelangelo deve aver molto meditato sul dolore di Maria nel momento del Calvario… Maria è in piedi e riceve il corpo di Gesù tra le sue braccia. Michelangelo l’ha scolpita a 90 anni ed è un’opera incompleta. Cosa dice a noi questa scultura? Se si guarda bene questa opera, sembra che sia Gesù a sorreggere Maria”.

L’Arcivescovo ha concluso dicendo che “alla morte di Gesù si appoggia chi vive. Nelle nostre sofferenze, nelle difficoltà di ogni giorno, se ci appoggiamo a Gesù, rimaniamo in piedi”.

Al termine, Mons. Delpini ha donato a tutti i presenti una benedizione speciale e mentre si cantava una lode a Maria, ci ha salutate con un’altra stretta di mano. Dal nostro cuore sale a Dio un gioioso ringraziamento, sicure che il ricordo di questo incontro rimarrà indimenticabile. Abbiamo compreso la preziosità delle nostre poche forze, delle nostre sofferenze. Se ci appoggiamo a Gesù possiamo irradiare l’amore divino a quanti avviciniamo ogni giorno e così dare gloria a Dio. Deo gratias!


Sinodo della Vita consacrata cottolenghina…

Category : Vita consacrata

Venerdì 31 gennaio 2020 presso la Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino ha inizio il cammino verso il Sinodo della Vita Consacrata Cottolenghina che si terrà a febbraio 2021. Il percorso durerà un anno ed avrà l’obiettivo di riflettere su «cosa chiede il Signore oggi alla vita consacrata cottolenghina e come essere fedeli al mandato e alla vocazione ricevuta».

Segui gli eventi del Sinodo su www.cottolengo.org

Omelia di Padre Carmine per l’inizio del cammino sinodale su www.cottolengo.org


Presepe vivente alla Casa del santo

Category : Eventi

E’ passato già quasi un mese, ma non possiamo tacere un evento che ha interessato la comunità  cittadina di Bra e più specificatamente la Casa Natale del nostro Santo, San Giuseppe B. Cottolengo, a custodia della quale ci sono le nostre due care sorelle: sr. Giovanna  Brundu e sr. Maria Teresa Colombo. Sono loro le “promotrici e le realizzatrici”, insieme alla Divina Provvidenza e alla Piccola Casa nella persona dei Superiori succedutisi lungo l’arco degli anni, a far si che la Casa dove è nato il “Canonico buono”, diventasse quella che appare ai nostri occhi: Casa dalle cui pareti traspira l’intensa religiosità della famiglia Cottolengo, l’intraprendenza alacre che si fa compassione verso chi è nel bisogno.

Ed è proprio in questa cornice suggestiva della Casa Natale del santo Cottolengo che si è svolta la 18 esima edizione della rappresentazione sacra del Presepe vivente, la seconda che si svolge nel cortile della Casa del Santo.

La Casa Natale del Cottolengo non è la prima volta che organizza e apre le sue porte ad eventi religiosi e culturali. Le suore cottolenghine che l’abitano, custodi del patrimonio spirituale e culturale che la Casa del Canonico di Bra rappresenta, non solo per la Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino, Opera da lui fondata nel 1828, ma anche per la stessa cittadina braidese, negli ultimi anni accoglie, volentieri, eventi ed incontri che contribuiscono ad elevare gli animi, di chi vi partecipa, ad aprirsi al bello, perché la bellezza apre ed eleva all’Oltre e all’Alto, cioè al Divino.

Il Presepe vivente,di cui stiamo parlando, si è tenuto nei giorni 21 e 22 dicembre 2019 ad opera dell’Associazione Presepe Vivente Braidese che fa capo alle parrocchie di Bra.

E pochi giorni dopo, precisamente nel pomeriggio di domenica 5 gennaio 2020, si è tenuto un altro evento significativo e familiare: la lettura dialogata del racconto di Henry Van Dyke “Il Viaggio del Quarto Re”.

Occasione questa per gli Amici e Simpatizzanti di Casa Cottolengo per scambiarsi gli auguri di Buon Anno Nuovo. Vedendo il salone della Casa gremito di persone, si può ben dire che il passaparola ha funzionato. La presenza di un così nutrito numero di persone dice l’affetto e la stima per il nostro Santo, grazie all’impegno generoso ed instancabile di sr. Giovanna e sr. Maria Teresa di far conoscere e diffondere il messaggio evangelico della carità, incarnato dal nostro Santo.


Frase del Santo

Deo Gratias!